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Wednesday, November 7, 2012

MENO PEGGIO



Una riflessione di un Americano che ora vive in Italia e che vede il magnifico dipinto intitolato "America" con diversi "occhiali", forse piu' critici di quando ero dentro il quadro.

Molte persone, tra cui molti colleghi in Islam celebrano la vittoria di Obama. Certamente congratulazioni. Meglio Lui di Romney. Vorrei pero' ricordare al popolo che esulta, che in primo luogo il voto cosiddetto democratico e' stata solo una scelta per il male minore;  in secondo luogo, entrambi i candidati sono solo uomini di punta del "Cartel" di banchieri corrotti e dei sionisti che guidano gli Stati Uniti e Gran Bretagna in una guerra senza fine. Alcune donne mi dicono che Obama è per i diritti delle donne - e rispondo: forse si... se non sei una donna afgana o una donna pakistana / donna somala / donna palestinese / donna yemenita o una donna irachena. Per quanto riguarda le donne negli Stati Uniti sappiate che gli USA possono manipolare le statistiche riguardanti lo stupro, l'omicidio e abusi contro le donne; lo possono fare su google; ma informatevi, please da varie fonti! Se si crede che TUTTE le donne hanno diritti umani e che la dignità dell' occidente e' superiore, allora e' una chiara indicazione che codesti "credenti" hanno passivamente accettato un calcolato lavaggio cerebrale.
Graze e saluti
Maurizio M

"In the land of the blind, the one eyed man is king..." - D.C. 11/7/2012

A VICTORY? For WHOM???


"Some people including some of my brothers and sisters in Islam are celebrating Obama's win. Can I remind everyone that firstly the so called democratic vote was only a choice of voting for the lesser of two evils, secondly, both candidates are only front men for the corrupt cartel of bankers and zionists who lead the USA & UK into endless war. Some women say to me Obama is for women's rights - well I say not if you are an Afghan woman or a Pakistani woman/Somali woman/Palestinian woman/Yemeni woman or Iraqi woman. As to women in the USA they can check out the statistics for the rape, murder and abuse against our gender on google, to believe that women have human rights & dignity in the west can only mean that they have been totally brainwashed by the main street media."
- Laura Stewart
https://www.youtube.com/watch?v=bB-vYuYhdSE

Sunday, November 4, 2012

A Tour Of Washington DC: The One THEY never show

                                            A 10 DAY TOUR OF WASHINGTON DC

Washingto DC Day 1
Washington DC Day 2
Washington DC Day 3
Washington DC Day 4
Washington DC Day 5
Washington DC Day 6
Washington DC Day 7
Washington DC Day 8
Washington DC Day 9(Watergate Hotel...)
Washington DC: THE SEAT OF GLOBAL POWER!
        THE SEAT OF THE MOST INFLUENTIAL GLOBAL POWER?



Tuesday, September 18, 2012


1968: Mi Chiamavano “Spaghetti” 

Galleggiai sulla scia schiumosa e candida del transatlantico dei sogni
Gioia adolescente appena sbarcata alla scoperta di tutto              
E cominciai a paragonare quel tutto alle dolci albe
Delle mie terre verdi nel cuore
Che lasciai con sventolate di ricamati stendardi da taschino
Mi ci asciugai le lagrime e poi il sudore;
arrivammo e non c’erano i boccioli di pesco per il maestro
Ora sul nuovo porto
Non c’erano i muggiti che sapevano della campagna di nonna
Non c’erano le carezze dei venti nostrani che mi riempivano i polmoni di trebbiatura 
Il vento aggressivo e pungente di New York mi schiaffeggio’ incessante nel mio nuovo paesaggio di cemento, che ci prese a bersaglio ma che mai riusci’ a centrarci...
Cosi’ mio padre comincio’ il nuovo sudore che spalmava come amara marmellata quotidiana sul pane insapore nella cassetta di sogni incompresi
Ma la radice del partigiano e’ una dei forti
Soffrivamo nel disperato silenzio e nel continuo abbozzare di chi ce la deve fare
Le prime lezioni le passeggiate nel Bowery
Le botte, le manette del subway e il Vietnam fuori e dentro
Le rivolte violente e fughe da manganelli oppressivi
E sorvolavo scontento le nubi artificiali, fumogene, della mia nuova realta’
L’opportunita’ difficile a vedere anche nei giorni di volatile gioia
Il soprannome Spaghetti quel giorno, nelle vecchie aule di razzismo e incomprensione,
riverbero’ pungente nella melma del mio nuovo oceano
studiavo, soffrivo, lavoravo, soffrivo, lavoravo, studiavo
lavapiatti, carpentiere, muratore, venditore, carrozziere, cameriere, studente
non vedevo sorrisi  e non capii che forse si dovevano  prender da soli
questo self-service sociale mi colpi’ a mitraglia e ferendomi, mi fece bene
comiciai a costruire il mio scudo
entrando apprendista nel corral di cavalli e cavalieri selvaggi;
e tra la polvere, i calci e la muffa di coloniasmi rimasi a cavallo; ritrovai il coraggio del partigiano che m’insegno’mio padre; la nostra e’ una radice di forti
spostatevi che mi faccio avanti, la sella fatta a mano resiste e trionfa,
cosi’ al galoppo sfrenato ma determinato
programmai il cuore a giornata
diventai subdolo e fluido camaleonte
il freddo d’inverno non pentetrava piu;  galoppavo sicuro
lavoravo, studiavo, soffrivo, lavoravo, studiavo, combattevo con arsenale di lingue, esperienze e sudori e cominciai a rivedermi piu’ forte
e nelle albe dei grattacieli coperti come visione in aliante librata su fumi di fabbrica e libri, rividi contento le terre verdi lasciate dai ricamati stendardi da taschino. 
Metamorfosi...
Non mi chiamano piu’ “spaghetti” nelle nuove aule di razzismo e incomprensione

Maurizio Morselli

Sunday, September 9, 2012

NATO: Potenze Ingannevoli o Potenze Democratizzatrici?


Le potenze della NATO, alleate alla monarchia dell’ Arabia Saudita e del Qatar, stanno cercando per motivi economici e geopolitici di ridisegnare la mappa del Medio Oriente; secondo me questo non ha niente a che fare con la “democratizzazione” come ci insegna la situazione in cui si trovano Afghanistan, Iraq, Libia, dove ora regna povertà e violenza, una grande parte della popolazione è morta o rimasta ferita sotto le bombe, e tutto questo per arricchire alcuni Paesi dell’occidente (come durante il vecchio colonialismo.)
Lo schema collaudato per raggiungere questi obiettivi prevede la creazione del consenso popolare attraverso la disinformazione per avvalorare la necessità di un intervento armato dovuto a ragioni “umanitarie”. Dando un'occciata allo specchieto retrovisivo della recente storia, il cosiddetto “intervento militare umanitario” ha sempre portato ad imponenti violazioni dei diritti umani e all’azzeramento del fondamentale diritto di autodeterminazione dei popoli.
Si mira ad insediare governi fantoccio, come in Afghanistan o in Iraq, ancora più oppressivi dei precedenti, anche contro le donne e le istanze di progresso: l’importante è che siano leali e subordinati agli interessi occidentali. Per ottenere questo risultato le piu' forti potenze imperialiste fomentano la violenza finanziando e armando i conflitti interni addirittura inviando consiglieri militari, mercenari e armamenti sofisticati.
Per la guerra all’IRAQ i cui motivi sono stati completamente inventati sono morte centinaia di migliaia di civili iracheni, si sono spesi centinaia di miliardi di dollari che avrebbero dovuto essere spesi per la sanità, la scuola, i servizi sociali, per garantire  diritti civili e una vita più dignitosa per tutti.
Basta!  Mentre vengono tolti benefici pensionistici e azzerati servizi sociali, si trovano milioni per acquistare nuovi e complessi armamenti. Mi sembra piu che necessario che uniti ci si faccia sentire per dire: "Non piu' un dollaro, non piu' un euro per spese belliche!" Non rimaniamo zitti.

Thursday, May 3, 2012

IN ITALY,
IT IS TIME TO TAKE ACTION; THE PEOPLE HAVE HAD ENOUGH OF A CORRUPT GOVERNMENT THAT SERVES ONLY THE WISHES OF THE RICH; VISIT #AGIAMOSUBITO ON TWITTER. WE ARE COMMITTED TO CHANGING THE WAY THINGS ARE FOR THE BENEFIT OF THE COMMON PERSON, FOR A MORE JUST, MORE EQUITABLE, MORE FAIR ITALY!
#agiamosubito we will not be silent!

Thursday, January 26, 2012

In Italy, Non Tutto e' "Made in China" !

by Prof. Maurizio Morselli, Business English Trainer





Sento frequentemente che ormai anche nel nostro stupendo e creativo paese e' "quasi tutto fatto in Cina'. Credo sia necessario informarsi meglio e sapere che alcuni importanti e costosissimi prodotti(quindi ad alto profitto) , sono ancora "Made in Italy"e sono fortissimi! Il quotidiano “Haaretz” rivela  che le forze armate israeliane starebbero per assegnare all’industria bellica italiana la commessa di oltre un miliardo di dollari per la fornitura di 25-30 caccia-addestratori “avanzati”. Infatti gli M-346 Italiani, frutto di grande ricerca e investimento tecnico, sostituiranno i vecchi A-4 “Skyhawk” della statunitense McDonnell Douglas, utilizzati dalle “Tigri volanti” del 102° squadrone dell’aeronautica israeliana. Pensate un po'! I nostri aerei da guerra piu' avanzati di quelli USA !
La comunicazione ufficiale del ministero della Difesa è attesa per i prossimi giorni, ma il direttore generale, Udi Shadi, avrebbe già firmato un accordo preliminare con i manager di Alenia Aermacchi durante una sua recente visita in Italia. Inoltre, entro la fine del 2013, i grandi aerei da trasporto della nostra aeronautica C27J e C130 e gli elicotteri Eh101 cominceranno ad essere equipaggiati con il sistema di contromisure a raggi infrarossi “DIRCM” (Directional Infrared Countermeasures) co-prodotto dalla italiana “Elettronica” e dalla israeliana “Elbit”. Il contratto comporterà una spesa di 25,4 milioni di euro. Siamo bravi, no?  Il "Made in Italy" (e non "in Cina) continua a colpire importanti bersagli. Questa maestosa bravura, grazie ai notevoli investimenti e diligente ricerca e innovazione, ci rende naturalmente, competitivissimi nei lucrosi campi della DISTRUZIONE. Peccato che, sfortunatamente, non si trovino mai i fondi necessari per investire e quindi renderci piu' competitivi nei produttivi e umani campi della CREAZIONE: campi quali la ricerca, innovazione didattica, arte, creativita', evoluzione delle politiche sociali ed eliminazione della miriade di superflue e controproducenti politiche burocratiche.
Puo' anche darsi che questi ultimi meno "aggressivi" investimenti siano considerati cianfrusaglie,  sulle quali non possiamo perder tempo a investire talento nostrano. Quindi non mi sorprenderebbe se per queste "cianfrusaglie"   ci rivolgessimo un di' alla Cina.